I chiaroscuri del Rinascimento protagonisti negli USA

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Giovanni Jacopo Caraglio, dopo Parmigianino, Diogene seduto. 1924-27

Mondo - Per la prima volta negli Stati Uniti, a Los Angeles una grande mostra esplora tutte le sfumature del chiaroscuro nel Rinascimento italiano attraverso un percorso interamente dedicato alla xilografia.
Succede nelle sale del LACMA – Los Angeles County Museum of Art, che ha sviluppato il progetto in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington, dove The Chiaroscuro Woodcut in the Renaissance Italy si trasferirà a partire dal prossimo 14 ottobre.
 
Da vedere, circa 100 xilografie in chiaroscuro realizzate da maestri del Cinquecento, provenienti da 19 collezioni museali e accompagnate da disegni, stampe e sculture utili a delinearne la storia e processi di creazione. In primo piano, l’uso innovativo di quest’antica tecnica di incisione nei principali centri del Rinascimento e le tappe di un’evoluzione che, attraverso la conquista dei volumi e della profondità, condusse a risultati del tutto inusitati per le stampe dell’epoca.
 
Dopo dieci anni di studi interdisciplinari portati avanti dai ricercatori americani, il chiaroscuro su legno si rivela in ogni suo segreto: il virtuosismo tecnico, la raffinatezza del disegno, l’attrazione esercitata dal colore si fondono nelle realizzazioni di celebrità come Tiziano, Raffaello e Parmigianino, ma anche nell’opera di grandi innovatori meno noti al pubblico, in un itinerario che tocca i principali centri di produzione della Penisola.
Si parte dalle origini della straordinaria invenzione grafica, nella bottega veneziana del “progenitore” Ugo da Carpi, per poi soffermarsi su laboratori di successo come quelli di Parmigianino, Niccolò Vicentino, Domenico Beccafumi, Andrea Andreani, man mano che la nuova tecnica si diffonde in tutta Italia conquistando generi e soggetti sempre nuovi.
 
“Sebbene altamente apprezzata da artisti, collezionisti e studiosi fin dal Rinascimento, l’incisione italiana in chiaroscuro su legno rimane una delle tecniche di stampa antica meno comprese”, ha spiegato Naoko Takahatake, curatrice della mostra e della sezione Stampe e Disegni del LACMA: “L’esposizione documenta un decennio di ricerche su un’ampia gamma di questioni critiche – attribuzioni, cronologie, collaborazioni artistiche, materiali e mezzi di produzione, intenzioni estetiche, pubblico – delineando un quadro più chiaro della genesi e dell’evoluzione di questo mezzo complesso e accattivante”. Da scoprire anche nel catalogo The Chiaroscuro Woodcut in the Renaissance Italy, realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles.
 
Intanto il LACMA si prepara a un altro evento incentrato sull’arte del Bel Paese: dal 24 giugno To Rome and Back: Individualism and Authority in Art, 1500-1800 esplorerà l’ispirazione della Città Eterna nel patrimonio artistico mondiale, dall’eredità classica alla potenza dell’immaginario religioso.

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