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Alfabeto umano da le Heures de Charles d'Angoulême di Robinet Testard, XV secolo
, Bibliothèque nationale de France in Paris

• Helena Janeczek, La ragazza con la Leica. Guanda
Vincitore del Premio Bagutta e finalista al Premio Strega 2018, l’ultimo romanzo di Helena Janeczek ricostruisce la vita avventurosa della fotografa tedesca Gerda Taro, pioniera del fotogiornalismo, compagna di Robert Capa e prima reporter a morire in un teatro di guerra, a soli 27 anni mentre documentava la caduta della Spagna repubblicana.
Con l’aiuto di tre testimoni e di una serie di scatti storici, si dipanano le vicende fatte di impegno, arte e gioia di vivere della giovane Gerta Phororylle, figlia di una famiglia ebraica di Stoccarda, cospiratrice antinazista a Lipsia e a Berlino, grande fotografa a Parigi e sul fronte spagnolo accanto a un mito del XX secolo.
 
Basato su un minuzioso lavoro di documentazione storica, il romanzo fa i conti in modo originale con l’identità inafferrabile della protagonista: “non volevo indagare cosa Gerda significasse per me, non volevo acchiapparne l'alone mitico e nemmeno decostruirlo – ha spiegato la Janezcek - Mi misuravo con il fatto che Capa e Taro si fossero letteralmente inventati per realizzare i loro sogni: i loro pseudonimi, la falsa identità di un americano milionario trapiantato a Parigi. Mi sembrava importante che la fotografia si facesse veicolo della narrazione: vuoi perché una foto invita chi la guarda a completare il 'racconto' fissato nell'istante dello scatto, vuoi perché le vecchie fotografie sono oggetti dotati di una storia. Ho concepito il prologo come un percorso in cui Gerda e Capa si affacciassero a partire da due foto di cui sono artefici, mentre l'epilogo disarticola l'evidenza di un'istantanea che li ritrae insieme”. E per dar modo ai lettori di immergersi appieno nel mondo di Gerda, la scrittrice ha condiviso sul sito www.helenajaneczek.com un ampio repertorio di scatti, immagini d’epoca e materiali audiovisivi che hanno fatto da base alla stesura del romanzo.
Disponibile su http://www.guanda.it.
 
• Accademia Carrara Bergamo. Dipinti italiani del Trecento e del Quattrocento. Catalogo completo. Officina Libraria Editore
Dal XIV al XVI secolo, dalla Toscana al Veneto e alla Lombardia, 110 capolavori di pittura italiana si raccontano nel nuovo catalogo completo della collezione dell’Accademia Carrara.
Sandro Botticelli, Giovanni Bellini, Antonello da Messina, Pinturicchio, Vittore Carpaccio, Carlo Crivelli, Vincenzo Foppa sono solo alcuni dei nomi rappresentati nelle sale del museo bergamasco, che con questa pubblicazione curata dallo storico dell’arte e conservatore Giovanni Malagussa corona anni di studi e collaborazioni scientifiche nazionali e internazionali.
Immagini, storia, descrizione, curiosità, fortuna critica e vicende collezionistiche di ciascuna opera sono messe a disposizione del lettore in schede di semplice consultazione.
 
E non mancano nemmeno le sorprese: i recenti restauri di molti dipinti dell’Accademia hanno portato alla luce importanti novità smentendo, talvolta, convinzioni di lungo corso. È successo per il Ritratto di Giuliano de’ Medici di Botticelli o il Ritratto di Gentiluomo di Carpaccio, per opere di Giovanni Bellini e Paolo Veneziano.
Ma soprattutto con la Resurrezione di Cristo, nella collezione Carrara dal 1846 e da allora andata incontro a una storia attributiva piuttosto travagliata: è di una settimana fa la notizia dell’attribuzione finale ad Andrea Mantegna, dopo un’avvincente percorso di ricerca e il ritrovamento, in una collezione privata statunitense, della parte mancante del dipinto originariamente diviso in due scene.
 
Disponibile su https://www.libreriauniversitaria.it.
 
• Polpettas on paper. Iussue Tree
Uno sguardo a 360 gradi sulla creatività contemporanea, a partire dalle voci dei suoi protagonisti: è la proposta di Polpettas on paper, la giovane rivista d’arte e cultura da poco disponibile anche in edizione cartacea con periodicità semestrale.
Creata tra Spagna e Italia dalla giornalista e fotografa Margherita Visentini, Polpettas è un luogo di incontro tra artisti, storie, discipline ed esperienze differenti, capace di spaziare dalla visual art alla musica, dal cinema al design e all’illustrazione.
 
In primo piano, il confronto ininterrotto con chi della creatività ha fatto il proprio impegno quotidiano: “Non vorrei dover rispondere a nessuna delle mie interviste!”, confessa la fondatrice e creative director, e questo non può che stimolare il nostro interesse.
Ma Polpettas è fatto anche di fotografie di qualità, viaggi e reportage, distribuiti su 160 pagine di carta riciclata Arjoggings Graphic dal layout sofisticato e dai colori brillanti. Per fare il pieno di novità, trovare ispirazioni inedite o semplicemente curiosare tra i fermenti più stuzzicanti della scena europea e mondiale.
 
Disponibile su http://www.polpettas.com.
 
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